Tu ci credi alla legge di Murphy? Io sì perché con me si manifesta e non con la fetta di pane che ti cade dal lato imburrato e nemmeno con la pioggia che inizia appena esci senza ombrello. Nel mio caso ciò che accade è più o meno così: io, che esco sempre con la macchina fotografica, quel giorno decido di dare retta a chi mi dice “e dai, basta scattare! Goditi la giornata per una volta!”. (Disclaimer: di solito quella persona è la mia compagna, giustamente stufa di vedermi arrampicare su lampioni e muretti a secco per fare la foto all’ennesimo gregge di pecore). Ebbene quel giorno non prendo con me la macchina. D’altra parte la giornata che mi aspetta prevede un pranzo dai suoceri e basta; cosa potrò mai perdermi?

Ovviamente dopo pranzo, durante una passeggiata digestiva, mi imbatto in una bellissima sagra di paese, di quelle ancora autentiche, poco intaccate dalle promozioni turistiche, molto sentita dagli abitanti, ricca di spunti visivi interessanti.

Ovviamente io non ho con me la macchina.

Fotografare con lo smartphone

Cosa faccio quindi, in casi come questo? Prima smadonno un po’, poi cerco una soluzione. In questo caso ho deciso di fotografare con lo smartphone e condividere con voi sia gli scatti che alcuni spunti utili a chi, come me, un giorno si troverà nel post-bestemmie per aver dimenticato a casa la macchina e vorrà fare comunque delle foto con il telefono o a chi abitualmente fotografa con lo smartphone ma vuole prenderne più consapevolezza. Ecco i miei consigli:

1) C’est ne pas un smartphone. Tratta il telefono come una macchina.

Quando utilizzi un cellulare come macchina fotografica approcciati con lo spirito di chi usa questo strumento e non più un telefono. Questo significa mettersi in una condizione di ricerca dello scatto, implica l’evitare lo scatto compulsivo, anche detto ad minchiam e prevede che ci si faccia qualche domanda. Tipo: cosa vuoi che ci sia dentro la tua foto? Cosa vuoi raccontare di ciò che vedi? Cosa vuoi togliere e cosa tenere?

Fotografo a Cagliari _ Fare foto con lo smartphone

2) Evita lo zoom: muoviti tu

Ricorda che gli smartphone hanno uno zoom ottico, di quelli che sgranano le immagini e che io ti sconsiglio di utilizzare. Al posto dello zoom avvicinati o allontanati dal soggetto che intendi fotografare. Sposta il telefono per ottenere inquadrature diverse: dal basso, ravvicinate, dall’alto. Cerca per quanto possibile di eliminare dalla cornice gli elementi di distrazione e concentrati sul messaggio che vuoi trasmettere con quello scatto.

Sant'Isidoro a Villacidro Fotografie

3) Non è finita finché non è finita

Gli scatti ottenuti con smartphone meritano lo stesso processo di post-produzione che dedicheresti a degli scatti fatti con una macchina fotografica. Scegli un app (io ti consiglio quella di Lightroom che ha davvero tantissime potenzialità) e decidi poi che tipo di messaggio vuoi dare con il tuo intervento. Per esempio, puoi scegliere se utilizzare un’immagine a colori per risaltare la vivacità del momento e la vividezza dei costumi:

Come fare foto con IPhone

Al contrario puoi applicare un bianco e nero se vuoi dare dargli l’effetto “senza tempo”:

Fotografia Sardegna_Sant'Isidoro Fotografia Sardegna _ Sagra di Sant'Isidoro a Villacidro Sant'Isidoro sfilata di Villacidro Fotografie con lo smartphone

Spero questi consigli siano stati utili ai prossimi progetti fotografici che hai in mente.